MEme 2015

Un continuo via vai di persone, odori di plastica di “case di computer” surriscaldate si mescolano ai continui click delle tastiere. Gruppuscoli di giovani, riuniti in comunità bevendo caffe e mangiando banane attorno a un tavolo, disegnano i primi schizzi. Quattrocento metri quadrati di linguaggi tecnici si fanno eco senza entrare in conflitto, un susseguirsi cadenzato ogni 60 minuti di seminari, scanner corporali 3D, incontri tra progettisti e imprese, tavoli di lavoro in rete che dialogano tra loro, workshop con scuole, imprese della distribuzione, open data per piccoli comuni e welfare del futuro visto nella moderna cooperazione.

Sembra quasi di entrare in un Souk dalla trama cyberpunk, dove il continuo brulichio di persone in movimento si mescola con le attività tutte molto dense come in un alveare. Venditori e prodotti offerti incontrano e attirano la gente. Odori e profumi di spezie si intrecciano, dando vita a nuovi odori, mai esistiti prima. Codici sottratti e registrati su microschede placate oro vengono venduti nel sottobanco dalla Giancarla.

Le due giornate di MEme sono state pensate come un Souk della Innovazione, un continuo susseguirsi di attività/opportunità, makers che partecipano alle challenge di problem-solving si mescolano con hacker iscritti a maratone di programmazione, convivendo con seminari e workshop, che si alternano con i pitch e con le attività di test di alcuni prodotti ad alta tecnologia.

All’interno di questa grande Hallenkirche di metallo di 800 metri quadrati, che è il Mercato Coperto di via Santo Stefano a Ferrara, si mescoleranno, per due giornate dal 18 al 19 settembre 2015, banchi di frutta, verdura, salumi, pane, formaggi con tavoli di idee, conoscenza, lavoro, sviluppo, innovazione, scuola, impresa e futuro.

Per due giorni, questo importante spazio urbano, di recente riscoperto, tornerà come negli anni passati, ad essere un fulcro temporaneo di vita, commercio e incrocio d’idee, nel cuore della città.